Facebook è ben oltre un piattaforma di svago. Considerarla così, oggi, è limitativo. È un vero e proprio canale pubblicitario che offre innumerevoli opportunità ma anche molte trappole.
Dalla parte delle opportunità:
• Dimensioni del pubblico: oltre 21 milioni di persone utilizzano Facebook in Italia e il numero è destinato a crescere;
• Tempo di permanenza: si stima che ogni persona passi almeno 35 minuti sulla piattaforma ogni giorno fino ad arrivare anche ad ore;
• Conoscenza degli utenti: le opzioni di targeting che la piattaforma mette a disposizione degli inserzionisti sono innumerevoli: genere, età, interessi e addirittura per il comportamento.
Ma, la trappola che tutti conoscono e in cui molti cascano è che Facebook stesso vuole far credere che sia una cosa facile, che sia una questione matematica, che chiunque possa avere un ritorno della spesa pubblicitaria in termini di nuovi clienti o maggiori vendite.
Facebook è una piattaforma pubblicitaria tra le più potenti, e anche se è democratica nella misura in cui permette a chiunque di pubblicizzarsi, per sviluppare Facebook Ads sono necessarie competenze specifiche per evitare di trasformare un investimento strategico per la tua attività in un’inutile perdita di tempo e denaro, il tuo.
Fatta questa doverosa premessa, qualche consiglio utile per ottenere di più dalle sponsorizzate sui social:
Iper-Semplificato: no grazie!
Anche se estremamente allettante, evita il «percorso iper semplificato» che Facebook stesso suggerisce come quando pubblichi un nuovo post e compare il pulsante «metti in evidenza il post», proprio perché troppo semplificato, trascura aspetti di configurazione che se applicati ti permettono di ottenere di più spendendo di meno.
Esiste solo un posto dove poter gestire in toto le sponsorizzate su Facebook ed è sul Business Manager di Facebook.
Dedica budget ai test
I tempi cambiano troppo in fretta così come le esigenze dei consumatori e non dedicare una parte del budget per comprendere cosa rende di più è un limite che si paga a caro prezzo nel lungo periodo.
La spesa pubblicitaria è un investimento che deve avere un ritorno e per aumentare le probabilità che questo avvenga è consigliato destinare circa il 20% del budget in «campagne perlustrative» per comprendere se è meglio l’immagine A o B, se è meglio un testo più lungo rispetto ad uno più sintetico, se è meglio un pubblico rispetto ad un altro.
Ogni settore, realtà, campagna, ma anche periodo di tempo, è una realtà a sé: senza testare per capire cosa funziona meglio per le tue Facebook Ads, di volta in volta rischi di pagare molto di più di quello che potresti ottenere con il restante 80% del budget pubblicitario.
Usa il Pixel di Facebook
Il pixel di Facebook è una porzione di codice che si inserisce nel tuo sito web, invisibile all’utente, che consente di misurare l'efficacia delle inserzioni, dando la possibilità di capire quali azioni eseguono le persone sul sito web.
È uno strumento molto importante perché permette a Facebook di «seguire» il comportamento dei suoi utenti anche quando non si trovano sulle sue piattaforme. Quindi, oltre a permetterti di comprendere l’efficacia delle tue campagne pubblicitarie, oltre a poter ottimizzare prendendo decisioni consapevoli a fronte di dati certi, consente anche di creare campagne di retargeting molto più specifiche ma soprattutto efficienti.
Infine, non usando il Pixel e non comprendendo i dati che fornisce non si ha alcun modo di determinare l’unico dato che vale considerare, che non sono di certo i like, commenti o follower ma il ROAS, acronimo inglese che indica il calcolo matematico del ritorno sull’investimento pubblicitario che senza pixel, e quindi senza tracciamento delle conversioni, non è possibile determinare.
Non concentrarti solo sulla Campagna Pubblicitaria
È limitativo puntare tutto sulla campagna pubblicitaria.
Questo è un errore comune perché si trascura una visione strategica più ampia.
Tranne rari casi, la maggior parte delle persone non acquista immediatamente solo perché venute in contatto o hanno interagito con la tua pubblicità.
In realtà è esattamente l’opposto, dopo che l'utente ha visto l’inserzione ha bisogno di approfondimenti, di conoscere meglio la tua azienda oltre che il tuo prodotto, leggere le recensioni e cercare risposte a dubbi o domande che ha in merito e poi, finalmente, decide di acquistare.
Il consiglio è di pensare a tutto quello che potrebbe essere funzionale all’utente per arrivare all’acquisto e fornirglielo. Dedica tempo a definire un percorso di acquisto che permetta di far conoscere ciò che vendi, stimolare l’interesse e portare alla richiesta di info e acquisto per avere il massimo risultato dell'investimento pubblicitario.
In altre parole, crea un «funnel», termine inglese per indicare un modello di marketing incentrato sul consumatore che illustra il percorso teorico del cliente verso l'acquisto di un bene o servizio, facendo uso anche di altre strategie e strumenti, non puntando tutto solo sui social: il successo nel digitale è la somma di tutte le azioni che compongono la tua strategia di marketing.
Non ignorare Buyer Personas e Pubblici Personalizzati
Strategicamente, è qui che l’investimento pubblicitario viene vanificato proprio perché ignorando il proprio Buyer Personas si ha la presunzione di poter comunicare lo stesso messaggio, con la stessa leva comunicativa, a persone con livelli di consapevolezza diversi che magari conoscono il tuo marchio, ma non il tuo prodotto, oppure, sanno chi sei, ma comprano dal tuo concorrente, oppure proprio non sanno che esisti.
Il social permette di parlare a chiunque, ma anche di essere ignorato da tutti.
Per evitare che la sponsorizzata passi inosservata, che venga visualizzata da tutti, ma che nessuno poi compia l’azione richiesta è fondamentale dedicare tempo prima del lancio a descrivere in modo dettagliato il profilo del tuo pubblico di destinazione, creare un avatar verosimile, una proiezione di una persona immaginaria che rispecchi le caratteristiche delle diverse tipologie di potenziali clienti.
Solo così si è in grado di poter declinare il messaggio all’utente che ascolta rendendolo di suo interesse per farlo arrivare all’acquisto, click dopo click, non solo attraverso sponsorizzate, ma in sinergia anche con i contenuti che pubblichi sul tuo profilo aziendale.
Inoltre, conoscendo i tuoi Buyer Personas non ti sarà difficile definire i Pubblici Personalizzati che Facebook permette di creare.
Si tratta di Pubblici creati a partire dalle persone che in qualche modo sono già entrate in contatto con il tuo brand o hanno espresso interesse verso i tuoi prodotti o servizi. Possono aver interagito con la tua Fan Page di Facebook, seguirti su Instagram, curiosato sul tuo sito web o essere nuovi iscritti alla newsletter e che quindi sono verosimilmente più vicini e interessati di altri a concludere l’acquisto.
Infine, il Pubblico Personalizzato permette di acquisire contatti e clienti a costi inferiori rispetto all’utilizzo di Pubblici così detti Chiave, ovvero quelli creati attraverso le varie opzioni di targeting che Facebook mette a disposizione (età, sesso, luogo, interessi, comportamenti, etc…).













